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La benemerita CEFC (Commissione elettorale fatta in casa) viene in soccorso al Parlamento alle prese con la legge elettorale, dopo mesi e mesi di arrovellamenti e scazzi istituzionali, comprendendo bene i dissidi intestinali del Pd, che dopo aver appoggiato il Monocameralismo Perfetto Tendende al Nullicameralismo e l’Uninominale Teocratico Assoluto, detto Matteorellum o anche RenziSonIoEVoiNonSieteUnCazzellum, o anche BastaUnSiellum, si trova, con geniale colpo di (spezzeremo le) reni e virata a 180 seggi, a presentare un Rosatellum chiarum chiarum, sistema elettorale a bacca rossa vinificata in bianco, ovvero il centrosinistra degli ultimi anni.

Monocameralismo no? Uninominale no? Listini blocchini e birichini no? E allora tutto assieme, o Accozzeglium: uninominale ma proporzionale ma listino ma coalizione ma redistribuzione secondo curvatura terrestre, orbita di Saturno, indice FTSE Mib (si legge Fuzzi Mib: fuzzi fuzzi, che Dio perdona a tutsi) e tasso di colesterolo.

Capirete che noi, italiani medi, non possiamo farcela. Non ci arriviamo. Preferiremmo imparare a memoria le istruzioni di un (buonanima) videoregistratore, pure in giapponese, piuttosto che provare a capire cosa diavolo state combinando.

Ecco quindi la semplice, efficace, geniale proposta della CEFC: l’Ikellum.

Il modello Ikea ha fatto scuola, e con una convenzione con il gigante svedese sarà possibile recarsi al voto anche presso i megastore più vicini a voi.

Con l’Ikellum ciascuno potrà fabbricarsi da solo il sistema elettorale, senza complicati montaggi o istruzioni in cartaginese o fastidiose battaglie parlamentari. Senza brugole o cacciavite o larghe intese. Basterà portare il kit al seggio, ritirarsi in cabina pochi minuti e consegnare il manufatto. I migliori cinque verranno esposti al Quirinale.

Nel kit dell’Ikellum sono a disposizione:

  • Camere, fino a cinque: se ti piace il monocameralismo usane solo una, ma per autentici cultori della materia le Camere da arredare possono essere anche cinque: Cameretta (proprio la tua), Camera dei Deputati, Camera degli Imputati (che garantisce, finalmente, una efficace rappresentanza di genere), Senato delle Ragioni, Senato dei Sentimenti (tutti i sentimenti e i risentimenti: è ammesso infatti il Voto Avverso o Voto SonCaxxiTuoi: un elettore calabrese potrà votare Alfano in Sicilia per giocare un tiro mancino ai cugini siciliani, un elettore valdostano potrà votare Razzi in Abruzzo, chiunque potrà votare Salvini in Padania)(ovviamente, spazio ai collegi di nuova formazione per coprire, finalmente, territori fitti di elettori e ancora inspiegabilmente sconosciuti e non compresi dalle leggi elettorali: Padania, Atlantide, Paperopoli, Molise, Narnia, Grande Inverno e Mordor).
  • Collegi impilabili: da uno a un milione. Puoi rendere collegio il tuo quartiere, il tuo condominio, il tuo palazzo e persino la tua cameretta (vedi sopra). Allo studio, per le prossime elezioni, la cassapanca-collegio e la mensola-collegio. Persino un pratico collegio portatile per campeggiatori e vacanzieri.
  • Candidati: la vera rivoluzione dell’Ikellum. Chiunque è candidabile. Presentabili, impresentabili, laureati, diplomati, analfabeti, sarchiaponi. Basta con l’ingiusta discriminazione di condannati o ignoranti! Anche un galeotto, un interdetto dai pubblici uffici, un bocciato alla maturità, un serial killer di congiuntivi possono dare alla Repubblica la loro sofferta esperienza. Un condannato per frode fiscale ne sa certo di più sulle tasse di uno che le ha sempre pagate e basta, no? E un diplomato avrà maggiore distanza ed equanimità di un immunologo per decidere sui vaccini, senza farsi plagiare dalle lobby degli scienziati o fuorviare dalla comunità scientifica internazionale. Ma anche un analfabeta è una garanzia: non potrà mai farsi influenzare dai libri.
    E poi, basta con le nomine di leader e candidati da parte dei partiti (come giustamente sostengono alcuni innovativi movimenti, attraverso i loro leader e candidati nominati): ciascuno potrà essere il candidato di se stesso. L’obiettivo realmente democratico è una legge elettorale che riesca a far eleggere sessanta milioni di italiani da sessanta milioni di italiani. L’Uninominalismo Assoluto, o Solipsellum. 1! 1! 1!

Il montaggio è molto semplice: scegli un candidato, o anche più candidati (da 1 a 60 milioni), lo inserisci delicatamente nel collegio selezionato (non c’è bisogno di colla o viti: il candidato assumerà immediatamente la forma e l’estensione del collegio, disponibile in vari colori), poi deponi il tutto dentro la Camera prescelta. In caso di scelta multipla, le Camere sono inseribili una dentro l’altra, con un coperchio universale (il brevetto è del Diavolo, che ormai in quasi settant’anni di frequentazione del Parlamento, e adesso col fondamentale supporto di Andreotti, ha imparato a farli).

Consegna al seggio, e attendi fiducioso: la Maratona Mentana, cui affluiranno i dati delle Prefetture e dei Megastore, darà i risultati in tempo reale.

Tieni con te lo scontrino, e potrai partecipare all’estradizione di un verdiniano a caso.

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