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Archive for dicembre 2011

 

Mi chiedo
dove sono andati
a finire
i miei soldi.
In quali ospedali,
ché qui ti devi portare le lenzuola,
e se ti porti il medico
è ancora meglio.
In quali autostrade,
ché la Salerno-Reggio
è piuttosto
una macchina del tempo.
In quali scuole,
ché qui chiudono
per mancanza di insegnanti
di aule
di lavagne
di carta igienica
di carta e basta.
Ditemi quali stipendi
ho pagato:
del poliziotto
senza benzina,
del giudice
senza tribunale,
dell’infermiere
senza corsia.
Fatemi camminare
nelle città
che ho finanziato:
con gli autobus
che ho pagato
tra le aiuole
che ho seminato
sulle strade
che ho asfaltato.
Fatemi illuminare
dai lampioni
che ho pagato
di tasca mia.
Fatemi passeggiare
sui ponti
sullo Stretto
(ne ho già pagati cinque,
mi pare),
tra le opere
grandi e piccole
e soprattutto
le opere medie.
Fatemi sedere
nei parchi
negli spazi verdi
tra le panchine
dove siedono
i vecchi soddisfatti
per la pensione
che io sto pagando
per loro.
Presentatemi
i poveri
che ho sostentato
i bambini
che ho protetto
i disoccupati
che ho aiutato.
Fatemi passare
negli uffici
che ho costruito
perché ci passassero
le carte
che ho pagato
e gli impiegati
che ho stipendiato
per far funzionare
ponti, strade e città
e tribunali
e ospedali
e altri uffici ancora
e uffici degli uffici.
Fatemi vedere
dove stanno lavorando
chini su un foglio
dritti davanti al monitor
curvi su un microscopio
tutti gli studenti
tutti i ricercatori
tutti gli scienziati
che ho pagato
coi miei soldi.
Fatemi passare
davanti alle finestre
di quelle case
per persone sole
vecchie
abbandonate
maltrattate
che pure ho pagato io
e ho le prove.
Ho trent’anni di ricevute.
Vi ho pagato
fino all’ultimo
centesimo.
Almeno ditemi
quanti vitalizi
sto pagando
di democristiani estinti
socialisti dimenticati
repubblicani
liberali
e socialdemocratici trapassati remoti.
E i missini
e poi i socialisti nuovi
e i polisti
e i forzanovisti
tutti sulle mie spalle.
Coi loro portavoce
e portaborse
e segretarie
e autisti
e cuochi
e barbieri.
Fatemi entrare
in quei palazzi santi
dove non pagano l’Ici
ma dove i miei soldi
sono entrati
come contributi
doni
regalìe
decime.
Fatemi ammirare
anche da fuori, per carità
la magnificenza
delle Istituzioni:
le ho pagate io.
Continuo a pagare
lo stipendio
a questo Paese.

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